NEW ITALIAN EPIC 2.0 (NIE)
Settembre 27th, 2008 by J.P. Rossano![]()
E’ on line la versione 2.0 di New Italian Epic (dedicata a David Foster Wallace), il memorandum con cui Wu Ming 1 ha individuato un ipotetico centro di gravità (o nebulosa se si vuole esagerare coi termini di tipo astrofisico), attorno al quale ruotano testi narrativi italiani dal 1993 a oggi. Un saggio, di cui già avevamo comunicato l’uscita della prima versione, che ha fatto molto discutere sui media ed in Rete.
Dal NIE è nato un dibattito che ancora non accenna a spegnersi, anzi, si ravviva ad ogni bava di vento, è stato commentato, letto a fondo o letto in fretta, celebrato o liquidato, osannato o crocifisso. D’altronde, come scrive il suo stesso autore:
“era prevedibile che incontrasse ostilità e reazioni sopra le righe: ci mangia un intero establishment sul tenere divise o unite con lo sputo cose e idee: cattedre tenute da baroni influenzano redazioni che s’impastano con organizzazioni di festivals & kermesses con patrocinii di province e regioni che finanziano potentati che carburano a precariati etc.”
Ma che piaccia o no, che incontri simpatia o critiche feroci, il NIE esiste, forse confusamente, ma c’è e si trasforma in continuazione, immagina, propone, racconta.
Per dirla sempre con le parole del suo autore:
“Accade in Italia, non a caso. Paese delle mille emergenze, poco interessato al futuro, già oltre l’orlo di catastrofi indiscusse (nel senso che non se discute). Paese campione di polvere sotto il tappeto e liquami alle caviglie, Bengodi degli Stakeholder descritti da Saviano.”
Un paese, si permette di aggiungere il sottoscritto, in cui sta soffiando, pericolosissimo, un vento cominciato come una brezzolina anni fa e che nel tempo, tanti, troppi, hanno contribuito a rafforzare e pochi, troppo pochi, hanno vanamente cercato di smorzare. Un vento che, avanti di questo passo, diventerà bufera, perché a seminare vento, non si può fare altro che raccogliere tempesta.
JP
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