J.P. Rossano

Il sito ufficiale dell’autore del thriller “L’ultima stoccata”

"J.P. Rossano e la Scherma"

Cosa mi piace di questo sport? Tutto.
La scherma è bella e terribile, come la vita. Perché quando sali in pedana sei solo, come in tutti i momenti cruciali della vita. Attorno può esserci un sacco di gente, ma, di fatto, sei solo. E poi, in realtà, non affronti l’avversario, affronti te stesso, te stesso e tutti i fantasmi che affollano la tua mente e la tua coscienza.
La scherma è rissa, finzione, imbrogli, machismo, mito dei gladiatori, dei galli e dei segaioli.
La scherma è rappresentazione teatrale della vita, come, al tempo medesimo, la vita è un lungo, estenuante, assalto di scherma, nel quale tutti si cimentano… …e da cui i più ne escono sconfitti.

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15.11.2010 | Categoria: Recensioni

Tre secondi

Debbo essere sincero, mi ero accostato alla lettura di “Tre secondi” con il sospetto che si trattasse dell’ennesima uscita di un thriller strillato come il capolavoro assoluto dell’anno, ma i miei malevoli pensieri sono stati fugati. Il romanzo è in grado mantenere - almeno in parte - quanto promettono le spesso ingannevoli fascette pubblicitarie che ormai accompagnano indiscriminatamente ottimi romanzi e polpettoni illeggibili. Ho sempre osservato, forse a torto, con circospezione il fenomeno del “giallo nordico”. Ad esempio sino ad oggi mi sono sempre rifiutato di leggere i romanzi di Larsson.
Per “Tre secondi” ho deciso di arrischiarmi alla lettura si è rivelato subito un romanzo teso, avvincente, forse un po’ convenzionale, a volte prevedibile, ma assolutamente godibile nella sua struttura veloce ed avvolgente. Eterno e non nuovo confronto a distanza tra due protagonisti non certo originali, ma tratteggiati con sapienza: l’uno, ex criminale ora infiltrato come talpa in un giro di traffico di droga nelle carceri svedesi, e destinato a venir “bruciato” dai suoi stessi illustri datori di lavoro; l’altro, un classico poliziotto vicino alla pensione, afflitto da mille acciacchi fisici e psichici, da sensi di colpa paralizzanti, scostante quanto determinato sulla pista fiutata, scontroso e antipatico con i colleghi.
I due si inseguono per tutto il plot del romanzo, costruito per adattarsi bene ad una trasposizione cinematografica del genere “Heat”, si rincorrono e si cercano ma non si incontrano mai.
Piet Hoffman, nome in codice Paula, è un ex piccolo delinquente da anni un infiltrato per conto della polizia svedese. Ma Piet è anche un uomo qualunque, che ama sua moglie e accompagna a scuola i due bambini. Per stroncare il traffico di stupefacenti della nascente mafia polacca, è costretto a entrare da criminale in un carcere di massima sicurezza. Ma qualcosa va storto. A Piet, assolutamente solo, braccato a ogni passo, sembra non essere rimasta scelta. Se vuole proteggere la sua famiglia, deve diventare criminale in tutto e per tutto. L’altra figura è quella di Ewert Grems, vecchio commissario cocciuto di Stoccolma, alle prese tanto con la sua voglia di verità e giustizia quanto con i suoi devastanti sensi di colpa. Intorno a loro, poliziotti che si addestrano in America, killer senza frontiera, gangster polacchi all’assalto dell’Occidente, politici cinici quanto spaventati che non esitano di fronte al crimine. Il lato più oscuro della società alza un muro impenetrabile, davanti a un uomo solo, alla sua paura.
Un intreccio narrativo ben condotto cha ha il merito di far percepire al lettore il mondo con un senso straziante del pericolo e dello struggente desiderio di una vita normale da parte dei due protagonisti condannati a non poterla conoscere.

Anders Roslund & Börge Hellström sono il nuovo fenomeno del crime svedese. I loro libri sono ormai oggetto di culto da parte dei lettori scandinavi. Tradotti in venti lingue, hanno ricevuto premi prestigiosi come il Glasnyckeln e il Pocketpris. La serie del commissario Grens sta anche per diventare un film. Tre secondi (Einaudi Stile libero, 2010) ha vinto l’ambito Swedish Academy Crime Writers’ Award per l’anno 2009 e The Great Reader’s Prize come miglior romanzo crime dell’anno.

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