“La Nike paga ventinove centesimi a un bambino per fabbricazione di una canottiera da basket, e la vende a centoquaranta dollari. E sarei io il criminale?”
In questa frase, che sarebbe perfetta in una eventuale trasposizione cinematografica nella recitazione di un attore tipo De Niro o Pacino, è racchiusa tutta la filosofia criminale e di vita del protagonista di questo romanzo. Criminale si, ma con delle precise regole etiche, uno della “vecchia scuola”.
Frankie “The Machine” Marchianno, è un killer della mafia in pensione, sessantenne (forse u po’ troppo in forma, ma la finzione del romanzo permette queste licenze poetiche), famoso nel “giro” per la sua “serietà” e la sua infallibile bravura, che ha optato per la vita tranquilla, tutto lavoro, fidanzata, figlia ed ex moglie da accudire amorevolmente. Ma tutto si complica improvvisamente quando qualcuno, e qualcosa, ritorna improvvisamente dal burrascoso passato di Frankie, deciso a toglierlo di mezzo. Così il protagonista si ritrova intento a cercare di salvare la pelle mentre cerca al contempo di mettere in ordine i tasselli di una trama che ci mette parecchio a dipanarsi. Ritmo, adrenalina, suspance, flashbacks narrativi, sono gli ingredienti per un perfetto hard-boiled che poggia su un personaggio affascinante e ben riuscito, circondato da comprimari che non gli sono da meno nell’affresco complessivo della storia, tratteggiata da Winslow.
Un thriller mafioso, ambientato in piena West Coast, a San Diego e dintorni, tra tavole da surf, bordelli e sparatorie, agenti del FBI e famiglie mafiose; nel quale i frequenti flashbacks tra i ricordi della carriera di Frankie e gli eventi incalzanti del presente, non intralciano la trama, anzi funzionano a meraviglia da volano, regalando al romanzo un ritmo eccezionale.
Dopo avere letto, ed essere rimasto fulminato, lo splendido “Il potere del cane”, mi sono avvicinato a questo romanzo con qualche sospetto, perché le aspettative erano alte e non nascondo che temevo di rimanere deluso. Ed invece ne sono uscito entusiasta, dopo essere rimasto aggrappato alle 300 pagine del libro ,grazie ad una narrazione che regala pathos e vibrazioni, attraverso una scrittura semplice, efficace, molto descrittiva, nonostante il soggetto sia effettivamente trito e ritrito.
L’Inverno di Frankie Machine. Don Winslow – Einaudi 320 pp – 12 Euro